STAR WARS EPISODIO II: LA CAZZARECENSIONE

Vendicazzar Wars.

Atto II.

Le cazzarecensioni – Episodio II

A cura di Emanuele Biotti

Si prosegue con  il punto di vista vendicazzaro sulla trilogia Prequel.

Ricordiamo che una cazzarecensione non è una recensione. Non ha finalità critiche ma di puro cazzeggio, per cui mettetevi in panciolle e affilate le vostre spade laser. Ora inclinate lo schermo e iniziate a farlo scorrere verso l’alto.


 

Dopo essere stata eletta senatrice coi punti dell’Unieuro, Padmé sopravvive a un attentato nel quale muore la fedele ancella che la sostituiva sotto mentite spoglie. La poveretta, anziché bestemmiare in klingon a sfregio, prima di andarsene le chiede perdono per aver fallito. Dopotutto si sa, se ti fanno saltare in aria è colpa tua, la povertà è uno stato mentale e se sei disoccupato hai fatto una scelta di vita.

"Tacci tua Padmé, manco le ferie pagate"

                                     “Tacci tua Padmé, manco le ferie pagate”

Consultato Il Libro dei Coniglietti Suicidi, scritto da Roger Rabbit dopo aver visto La Minaccia Fantasma, Padmé s’illumina d’immenso e sentenzia che il mandante è il perfido Conte Dooku, un animagus separatista fuggito da Arkham, Azkaban e dalla Corte dei Conti da lui stesso fondata. Pare che la Portman ripetesse di continuo “E’ stato il maggiordomo”, visibilmente confusa dopo aver visto al trucco Christopher Lee vestito da Alfred in versione Downton Abbey.  Poiché al momento la sua unica guardia del corpo è un misto tra Willy l’Orbo e suor Maria Claretta, urge proteggere la senatrice da minacce incombenti quali doppie punte, peli superflui e fastidiose finestre popup. Obi-Wan, che in tempi di spending review indossa una tunica di H&M, giunge in soccorso insieme ad Anakin, che dopo la fase Gigi la Trottola si è evoluto nel sesto dei Backstreet Boys.

Le Anakonde, giovani fan di Anakin, all’arrivo a Coruscant

Le Anakonde, giovani fan di Anakin, all’arrivo a Coruscant

Per uccidere nel sonno Padmé, il viceré Gunray manda il cacciatore di taglie Jango Fett, che manda la mutaforma Zam Wesell, che manda un droide, che manda due velenosissimi vermi kouhun. “Mentre giravamo in Italia ho dovuto pagare l’RC Auto, ho deciso quindi di complicare il semplice attraverso l’inutile” dichiara Lucas sul blog di Oscar Giannino. Fortuna che mentre Obi-Wan riordina i tamagotchi e Anakin sfida Palpatine a Candy Crush, i due si accorgono che Padmé è in pericolo sentendola russare nella lingua di Mordor.

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I due velenosissimi vermi Kouhun in fase di   addestramento

Segue un pacchianissimo inseguimento nella giungla metropolitana di Coruscant, nel disperato tentativo di plagiare omaggiare Blade Runner, Il Quinto Elemento e Crazy Taxi. Perché si sa, ogni distopia che si rispetti ha i grattacieli con la nebbia, gli ologrammi coi teletubbies che reclamizzano bevande e i punk che bivaccano tra le pozzanghere. I due catturano il mutaforma, che in pieno stile D&D viene colpito da un dardo incantato, torna un burattino di legno e lascia la cugina Mystica unica erede. Il dardo proviene da un pianeta acquatico scherzosamente chiamato Kamino, che non risulta né dalla patch di Skyrim né sul forum di Minecraft. Dato che la galassia è in ottime mani, sia Obi-Wan che Yoda devono consultare un marmocchio in età prescolare per capire che l’archivio Jedi è stato compromesso. “Meravigliosa mente di bimbominkia è” esclama Yoda, mentre pensa “Troppo fatti di metanfetamine noi siamo”. Con l’occasione, in archivio vengono anche cancellate le ricerche recenti: “Accendere la spada nel verso giusto”, “OK il verso è giusto”, “Mazzancolle alla Sith”.

"Mi parli della sua dipendenza da cause perse"

        “Mi parli della sua dipendenza da cause perse”

Stressata da troppi selfie fuori fuoco, Padmé si prende un periodo di aspettativa da senatrice e lascia il suo seggio parlamentare a Jar Jar Binks. Che è come se Hillary Clinton si facesse sostituire da Spongebob, ma tant’è. “Poi col gettone di presenza mi rimborsano anche i pasti e la benzina, lo fanno tutti” confessa Padmé ai microfoni di Report.

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“Io pensa che non è che comunque per dire contro chi poi non è di meno se prima fa in tutto ma non è ancora dopo!”      

Nel frattempo sul pianeta Kamino c’è un paradiso fiscale, retto dal noto evasore capitano d’industria Lama Su, dove il maestro Sifo-Dyas ha ordinato, chiaramente a sua stessa insaputa, un enorme esercito di cloni. “Avevo grane con la FIOM, mi si sono ammutinati i Mudokon, gli Oompa Loompa e i carmelitani scalzi, poi su Ask ho scoperto i cloni” rivela il maestro a Dagospia. Il primo clone, “Hello Dolly”, canta talmente bene che ne vengono creati a frotte. Sfortunatamente Syfo-Dyas non sopravvive alla vista dell’orrore da lui stesso ordinato: in milioni vestiti allo stesso modo, nessuno che si parla e tutti che scrutano ininterrottamente un monitor.

L’apocalittica vista dei cloni da combattimento

                            L’apocalittica vista dei cloni da combattimento

L’unico clone differente è Boba, un bambino cordiale come il Mastino di Game of Thrones col jet lag. Viene adottato proprio da Jango, in preda ai complessi di inferiorità per non avere anch’egli una D muta nel nome. Alla notizia dell’adozione, con lo slogan “il maligno accenderà il Kamino”, i Jawa organizzano un Family Day contro la deriva laicista del pianeta, paragonando Jango ad Elton John e tacciando Lama Su di apologia di Tom Ford.

 Lama Su, Primo Ministro di Kamino

Lama Su, Primo Ministro di Kamino  

Giunto sulle spiagge del pianeta natale di Padmé, Anakin nobilita il copione con battute tipo “Non mi piace la sabbia, è ruvida e si infila dappertutto”, poi firma il manifesto metrosexual degli Hutt e viene eletto volto Pantene di Naboo. “Da quando ho rimpiazzato la pinzetta con la spada laser la mia vita è cambiata, ora ho le sopracciglia perfette in un attimo” racconta a Padawanity Fair. E’ chiaro poi che Padmé ed Anakin sono attratti l’uno dall’altro, avendo in comune l’espressività di un campione di poker, il lessico di Groot e gran parte dei cosmetici.

In barba ai contribuenti, la senatrice Amidala usa la scorta come facchinaggio

    In barba ai contribuenti, la senatrice Amidala usa la scorta come facchinaggio

Sfortunatamente, dopo aver letto il copione, la Perugina nega a Lucas i diritti sulle frasi dei bigliettini dei Baci. Per rimediare, il regista cita pietre miliari come Uccelli di Rovo, Sorellina e il Principe del Sogno e i biscottini della felicità, senza ovviamente raggiungerne le velleità introspettive. Pare inoltre che la battuta di Padmé “Sto morendo un po’ ogni giorno da quando sei rientrato nella mia vita” fosse la frase più gettonata nelle mail spedite a Lucas dai fan di vecchia data. E visto che l’amore è un sentimento vasto e complesso, Padmé si innamora di Anakin dopo che lui a tavola usa la Forza per sbucciare una pera.

 “Metti la pera togli la pera” è un vecchio trucco Jedi della scuola Saotome

“Metti la pera togli la pera” è un vecchio trucco Jedi della scuola Saotome

Tuttavia, dopo un’indigestione di bacche di goji, lui sogna sua madre appesa al soffitto della stanza dei giochi di Mr. Grey. Traumatizzato, dopo non essersela filata di pezza per dieci anni decide di andarla a cercare costringendo Padmé a interrompere le ferie. “Sei sicuro che tua madre voglia essere salvata?” lo provoca lei con sguardo complice. Ma lui chiude le sdraio con le istruzioni di Salvatore Aranzulla, googla “Lettino solare Tatooine” e poco dopo si parte, mentre lei rimpiange di aver mollato Zoolander l’anno prima.

"Suca, Padmé"

                                   “Suca, Padmé”

Si torna da Serenella Watto, che nel frattempo ha barattato Shmi Skywalker per un corso di dizione in streaming. Anakin va in soccorso di sua madre, ma la poveretta schiatta subito dopo avergli chiesto se ha mangiato, costringendolo a ordinare Big Mac a fiumi e a spostare aerobica alle sei. Nel frattempo toccherebbe anche andare a salvare Obi-Wan, catturato da un branco inferocito di vecchi fan di Alec Guinnes, ma si tirano tutti indietro, dai Men in Black all’A-Team fino a Bianca e Bernie: “Te la sei cercata, l’hai avuta, Toyota” twitta Bernie da Mustafar. In preda ad un eroismo degno di Hello Kitty, vengono tutti catturati e dati in pasto ai mostri nell’arena di Geonosis, dove tuttavia si liberano subito perché la sabbia scotta troppo. Al grido di “carini e coccolosi” addomesticano i mostri caricandoli su Nintendogs e vengono salvati dall’ordine dei Jedi, che decapitano Jango sulle note di “We Are Family”.

“Tranquillo figliolo, cercano controfigure per Sleepy Hollow”

                “Tranquillo figliolo, cercano controfigure per Sleepy Hollow”

La vicenda, come anche il copione, va a carte quarantotto e scoppia la Guerra dei Cloni. Durante la battaglia, il conte Dooku fugge in mezzo al deserto su una Lambretta Pato, pur di non finire in prima pagina in un completo tra l’arcivescovo di Atene e Paperinik massone.

 

"Via che me ridono appresso pure i vermi delle sabbie"

                      “Via che me ridono appresso pure i vermi delle sabbie”

Ma colpo di scena, arriva una grande rivelazione: Yoda ha un tesserino da falso invalido.

In pubblico arranca zoppicando sul bastoncino del Magnum Double ma all’occorrenza è più agile delle palline rimbalzine e di Flubber. “A nessuno dirlo devi, l’assegno mensile io perdo” supplica il maestro dopo aver salvato gli eroi dalle grinfie del conte. Per distrarre la stampa, Obi-Wan svela che i nomi di Star Wars sono assegnati da Maccio Capatonda: “Molti Bothan sono morti per darci questa informazione.”

Anakin combatte, perde un braccio, ma delude anche chi voleva solo un dito. Perduta Lesta, la fedele mano destra, rinuncia definitivamente alla castità e sposa Padme con C3-PO e R2-D2 come testimoni, tanto nel caso li formatta. Il conte fugge con i piani della Morte Nera nell’Apple Watch, e raggiunge il signore dei Sith col quale ha in sospeso una vecchia sfida a Mario Kart.

 “Io non sono cattivo... è che me le scrivono così”

                   “Io non sono cattivo… è che me le scrivono così”

Ancora una volta, Lucas cercò varie giustificazioni per consolare gli sconcertati fan: “Ho seguito i consigli di Joel Shumacher”, “E’ solo un teaser lungo”, “Sono stati i lemuri”.

Alle maratone di Star Wars, dopo le scuse per arrivare tardi pur di saltare La Minaccia Fantasma, guardare L’Attacco dei Cloni è diventato un male necessario che ha stimolato le teorie più fantasiose: “E’ banale come la banalità del male”, “E’ scritto così per esaltare gli altri”, “E’ il reboot steampunk de Il Tempo delle Mele”.

Ma non tutto il male viene per nuocere: con l’uscita nelle sale, la petizione più firmata su Change.org fu che il terzo capitolo fosse diretto da René Ferretti.

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Pubblicato il 24 novembre 2015, in Animazione, Attualità, Cinema, Fumetti, Religione, Vendicazzate con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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